Salvation army

Quando arrivammo alla Salvation Army di Dar es Salaam, non ci meravigliammo molto di trovare alloggi che sembravano più capanni per cianfrusaglie, piuttosto che case che dovessero ospitare qualcuno.

Era un clima caldo e umido e in mezzo a quei sentieri ancora intrisi di pioggia con pozzanghere enormi, vedemmo questi bimbi avanzare chi con le stampelle chi con carrozzine di fortuna, venirci incontro e sorriderci come se ci avessero sempre conosciuti.

A Dar è facile incontrare qualcuno che ti saluti anche se non ti conosce, ma in quel luogo, incontrare il sorriso di un bimbo straziato dalla lebbra o piegato dalla poliomielite, è particolarmente toccante.

 In questa atmosfera surreale incontriamo Ugoline, un medico ortopedico che si occupa del recupero di questi bimbi.

Ci sorprende la sua  disponibilità, ci accompagna a visitare il suo laboratorio e ci mostra con orgoglio le protesi che realizza con pochi e malandati utensili.

Non è soddisfatto completamente, dice che ha bisogno di un’attrezzatura più moderna, con quella poca e scarsa di cui dispone, non riesce a concretizzare il suo sogno, quello di riuscire a realizzare le protesi in tempi più ridotti, in modo da poter assistere più bambini.

La sua caparbietà è tale e tanta da riuscire a tenere in piedi un centro di recupero di bambini handicappati, con il solo utilizzo di pochi e malandati utensili, ma circondati da una forte passione e da un grande amore per la vita di chi non può certo godersela come noi.

Ci ha colpito molto una scritta sulla maglietta di una ragazzina ospite di quel centro “FORGET THE REST LIVE THE BEST” (dimentica il resto e vivi la parte migliore).

E’ con questa frase, negli occhi e nel cuore, che abbiamo deciso di dare un aiuto concreto a questo medico meraviglioso.

Tra le varie attività di recupero e riadattamento, c’è l’intenzione di creare un laboratorio informatico, in appoggio alle altre attività di sartoria e falegnameria.

Abbiamo deciso di aiutarlo nella sua intenzione.

Non servono grandi e costose attrezzature, per loro sono sufficenti le vecchie macchine che solitamente sono accantonate perché ritenute obsolete.

Noi le ricondizioniamo e le spediamo a loro.

Se comunque vorrete partecipare con il vostro contributo, saranno gradite anche altre offerte di attrezzatura di qualsiasi tipo.

Cosa raccogliamo per la Salvation