La missione di Migoli

Nella missione delle suore Collegine di Migoli, a 100 Km da Iringa in Tanzania, abbiamo incontrato Suor Sofia, una persona meravigliosa che è stata capace di costruire una missione importante con scuole per l'istruzione dei ragazzi del villaggio ed un orfanotrofio stupendo.

E' insolito definire "stupendo" un orfanotrofio, ma questa è l'aria che si respira in quell'ambiente, nonostante le strutture fatiscenti e gli inevitabili miasmi dei vomitini e delle cacchette dei neonati, che ridotti a spazi angusti e con servizi igienici precari, si fanno sentire in modo pesante, il clima amorevole che pervade quei poveri e scalcinati muri mette decisamente in secondo piano tutti questi dettagli e prevale un senso generale di pace ed allegria.

Suor Sofia raccoglie tutti quanti, anche i bimbi delle famiglie che sono in momentanea difficoltà, li nutre e li veste, aiuta anche la famiglia a superare i problemi e poi il bimbo torna a casa, nella sua capanna, vestito nutrito e curato.

La vita nella missione non è mai monotona, c'è sempre qualche novità, gli abitanti del villaggio che è cresciuto intorno alla missione fanno molto affidamento sulle suore.

La missione ha uno scopo molto importante, è un simbolo, un esempio di vita a cui attinge tutta la gente del villaggio. Le capanne della savana sono spesso di fango ricoperte di paglia, man mano che ci si avvicina alla missione si nota un cambiamento sostanziale, le case sono sempre più spesso in mattoni e ricoperte di lamiera, addirittura hanno anche servizi igienici esterni con una vasca biologica che raccoglie i liquami.

La gente viene istruita anche per le norme igieniche basilari, come bollire l'acqua prima di berla.

A pochi chilometri dalla missione a Changaraua, è stato allestito un dispensario che funziona anche da ospedale, una struttura sempre aperta e disponibile a risolvere i problemi sanitari più comuni, come la malaria, le varie infezioni intestinali per chi si ostina a bere l'acqua inquinata i gli inevitabili problemi di pronto soccorso generico.

Per i problemi più gravi è necessario raggiungere l'ospedale governativo ad Iringa, sopportare due ore di strada sterrata con un fuoristrada di concezione moderna è abbastanza pesante, farlo con problemi di salute spesso gravi, diventa un vero suplizio.

Spesso questo percorso viene effettuato con mezzi di fortuna autocarri tenuti insieme con lo spago, che è uno dei più diffusi pezzi di ricambio per qualsiasi veicolo, amortizzatori assenti e sedili con le molle sporgenti.

A Changaraua c'è anche un consultorio per le gestanti dove vengono seguite le future mamme spesso accompagnate da una nutrita schiera di altri bambini.

Il laboratorio analisi del dispensario è un qualcosa che per i nostri parametri si potrebbe definire un "angolo del fai da te" molto scarno di attrezzi, ciò nonostante riesce a fornire un servizio indispensabile e molto efficente.

 

Alla missione si stanno allestendo nuovi locali per l'orfanotrofio, le malattie endemiche e sopratutto l'aids stanno falcidiando molte famiglie e gli orfanelli sono sempre più numerosi, di conseguenza è necessario ampliare la struttura.

I muri sono già costruiti, mancano ancora tantissimi accessori, come tavoli, sedie, vasellame e sopratutto i "lettini", sia per la vecchia struttura che per quella nuova.

Il nostro progetto mira a raccogliere le risorse necessarie per risolvere questo loro grande problema, fornire i nuovi lettini per l'orfanotrofio.

L’aiuto che potrete darci, in questo intento, sarà estremamente prezioso .

Oltre ai lettini ci sono ancora tante altre necessità a cui bisognerà far fronte, e la vostra sensibilità ed il vostro cuore saranno ben ricompensati dalla gioia di vedere sorridere questi bambini.

Cosa raccogliamo per l'orfanotrofio di Suor Sofia