Divagazioni sul tema: Hai un'idea?Hai un'idea?  

Complimenti! sei fortunato, significa che non usi la testa solo per dividere le orecchie!
Pensi di aver inventato qualcosa?
Ripensaci, stai sicuramente prendendo un abbaglio!
Scherzi a parte, vediamo come dobbiamo comportarci per limitare al minimo i danni, la prima cosa da fare è quella di guardarsi intorno e cercare qualcosa di simile che sia già stato realizzato.
Questa è una delle operazioni più difficili da fare, per un motivo molto semplice, sarete talmente gasati dalla vostra idea, credendola unica, che arriverete a negare l'evidenza.
Cercate di estraniarvi il più possibile dal vostro progetto ed analizzate obiettivamente ciò che avete ideato confrontandolo con tutto quello che esiste già e che potrebbe mettersi in concorrenza con la vostra idea.
Non demoralizzatevi se trovate già qualcosa di simile sul mercato, la vostra idea potrebbe avere un piccolo particolare che lo rende migliore.
Le cose nuove rimaste da inventare sono veramente poche, ma di miglioramenti e di ottimizzazione di oggetti, attrezzi e processi produttivi, ce n'è tanto bisogno!
Bene, dal momento in cui siete certi che la vostra idea è originale, comincerete subito a pensare a come realizzarla, ma si insinuerà presto un tarlo nei vostri pensieri ... e se dopo me la copiano ?!?
E qui comincia l'avventura ... la legislazione italiana prevede una forma di garanzia sulla proprietà delle idee, che si chiama "BREVETTO", ma, come potrete ben immaginare, le cose fatte "all'italiana" sono come l'uovo di Pasqua, nascondono sempre la sorpresa.
In parole povere, dopo aver depositato il vostro bel brevetto, può uscire qualcuno che dimostri che quell'aggeggio buffo che vi siete tanto prodigati a proteggere, lui lo aveva già realizzato prima di voi, invalidando il vostro bel pezzo di carta ... questo, comunque, è valido anche per voi, ovviamente, per cui, cercate di realizzare almeno un prototipo nel più breve tempo possibile!
E' comunque consigliabile proteggere in qualche modo la vostra idea, se non proprio con un brevetto, almeno con un "accordo di segretezza" firmato da coloro ai quali intendete mostrare la vostra idea.
Nel caso intendiate depositare un brevetto, le strade sono due, o vi affidate al "fai da te", non molto consigliabile per chi affronta l'argomento per la prima volta, o vi affidate ad un'agenzia specializzata.
Queste agenzie sono facilmente rintracciabili sulle pagine gialle alla voce "brevetti". Il consiglio che mi sento in dovere di darvi è quello di interpellare il maggior numero di queste e spuntare il prezzo migliore.
Non crediate di avere un servizio migliore dove spendete di più, il primo brevetto che depositai lo feci tramite un'agenzia molto prestigiosa che mi chiese diversi milioni per registrare un'invenzione che andava depositata come accessorio.
Questo lo seppi qualche mese più tardi, perché la "prestigiosa" agenzia mi chiedeva ancora dei soldi per trasformare la domanda da "invenzione" ad "accessorio".
Matto si! Ma scemo un po' meno e, ovviamente, risposi picche!
Da allora, imparata la lezione, ed avendo a disposizione un facsimile della documentazione da presentare, mi sono rivolto direttamente alla camera di commercio per reperire la modulistica necessaria e con poche centinaia di migliaia di lire ed un po' di buona volontà per preparare le relazioni ed i disegni, ho depositato tutti gli altri brevetti.
Supponiamo che la vostra idea sia già protetta, la cosa da fare ora è quella di pubblicizzarla.
Nel momento in cui la vostra domanda arriva all'ufficio brevetti di Roma, c'è già una nutrita schiera di falchetti che si annota il vostro indirizzo e si preoccupa di contattarvi.
Alla prima lettera che riceverete, leggendo il mittente avrete già il sangue che ribolle dall'emozione, "c'è uno studio tecnico interessato alla mia invenzione!", "allora funziona, crea interesse!", in effetti crea un certo interesse, ma ancora una volta l'interesse è rivolto alle vostre penne!
Questi studi si propongono come promotori della vostra idea, e non senza compenso, ovviamente.
Preferisco promuovere personalmente le mie idee, la cosa mi diverte molto e, come ho già avuto occasione di precisare altrove, lo scopo principale di chi inventa è quello di "divertirsi"!
Fate come credete, ma state molto attenti ai termini contrattuali, nessuno di loro vi fornirà la certezza del piazzamento della vostra idea.
Alcune agenzie vi possono proporre di gestire gratuitamente la vostra idea, magari promuovendola con articoli promozionali su giornali o riviste specializzate, personalmente le ritengo le più oneste, ricavano il loro introito fornendo gli articoli all'editore, ispirati dalla vostra idea.
E' una forma di mutua assistenza, voi non spendete nulla per pubblicizzare la vostra idea e loro si ripagano con lo spunto che gli fornite per scrivere l'articolo.
Un'altra forma pubblicitaria può essere quella di pubblicare un sito su internet, come questo, per esempio, in cui illustrate tutti i vantaggi della vostra idea e dove potete avere una platea enorme dalla quale potrebbe scaturire un ipotetico compratore.
Se ritenete che possa essere interessante anche per voi, contattatemi, possiamo inserire la vostra idea nella vetrina, più cose interessanti ci sono e più gente arriverà per vederle!
Sia ben chiaro che "Idee randage" non è un'agenzia di intermediazione e non pretenderà in nessun modo e in nessuna forma alcun compenso o vantare alcun diritto sulla vostra idea, che rimane esclusivamente vostra.
Idee randage  non é un'azienda che fonda la propria esistenza sul profitto e ospiterà le vostre idee gratuitamente.

Claudio Menegatti