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Clamoroso, un attore si rifiuta di recitare perché
in platea c'è uno spettatore indesiderato! Socrate non si preoccupa per chi recita, si preoccupa per chi sappia comprendere il suo messaggio, non ha importanza se il pubblico sia composto di signori o di malfattori, ognuno nel suo cuore sa e comprende ciò che Socrate intende trasmettere. Chi si macchia di crimini non é pari a chi si impegna per il bene dell’umanità, ma non ha il dovere di rendere consenziente chi deve recitare. E’ una scelta come le altre, ma le scelte si compiono con la consapevolezza delle conseguenze. Il dovere dell’attore era quello di recitare, non importava quale fosse il pubblico, era pagante e lui pagato. La scelta di non recitare è stata grave slealtà per l’attore, che ne pagherà lo scotto, ma l’insegnamento che ha voluto trasmettere è stato motivo per dare voce a chi non ha ancora subito una condanna definitiva, e questo è stao buono. La storia insegna che le armi non servono solo per offendere, ma anche per tagliarsi inconsapevolmente le mani da soli. Il gesto non è comunque riprovevole se si considera che la recita è solo un modo per esprimere la propria opera sapiente, ma non è consentito esimersi dallo spettacolo senza una ragione valida, e questa non sembra esserlo! |