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Il tifo una malattia infettiva acuta causata da un batterio.
La malattia, dopo un periodo di incubazione che varia da 3 a 90 giorni, può manifestarsi con febbre elevata, cefalea, malessere, tosse e stitichezza (più frequente rispetto alla diarrea). L’infezione può essere anche asintomatica o manifestarsi con sintomi modesti. La malattia evolve di solito verso la guarigione dopo appropriata terapia
antibiotica.
La trasmissione avviene prevalentemente attraverso acqua e cibi contaminati da feci o urine di pazienti e di portatori, mosche o mani sporche.
Nei Paesi dove la malattia è frequente, gli alimenti a maggior rischio sono: acqua, frutta, verdura e frutti di mare, se consumati crudi, il latte ed i prodotti derivati dal latte consumati crudi o contaminati dopo la bollitura.
VACCINAZIONE ANTITIFICA PARENTERALE
E' una vaccinazione che conferisce protezione contro il tifo.
Il ciclo vaccinale consiste in una singola dose che protegge dopo 14 giorni ed é efficace per tre anni. È consigliata ai viaggiatori internazionali che si recano in Paesi dove la malattia è frequente. Si considerano esposti a rischio maggiore i viaggiatori clic si recano in queste aree con viaggi autoorganizzati e con prolungato consumo di cibi e bevande potenzialmente contaminati.
La vaccinazione consiste in una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alta del braccio).
Si possono verificare lievi reazioni nella sede di iniezione (dolore, tumefazione ed arrossamento). Raramente si riscontrano reazioni generali quali febbre, cefalea, malessere e nausea. La somministrazione del vaccino può causare, eccezionalmente, reazioni allergiche.
Può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
Le controindicazioni alla vaccinazione sono: malattie febbrili in atto, allergia a componenti del vaccino.
In caso di gravidanza, per precauzione, è consigliabile rinviare la vaccinazione,
VACCINAZIONE ANTITIFICA ORALE
È una vaccinazione che conferisce protezione contro il tifo.
Il ciclo vaccinale consiste nella somministrazione di 3 capsule a giorni alterni (gg. 1,3,5) una per volta. La capsula va ingerita un’ora prima dei pasti. Il vaccino va mantenuto in frigorifero. La protezione comincia ad instaurarsi dopo alcuni giorni dalla vaccinazione e persiste per almeno due anni.
La vaccinazione solo raramente può causale disturbi gastrointestinali.
Le controindicazioni sono: allergia accertata verso uno dei componenti del vaccino, malattie febbrili in atto, infezioni intestinali acute, deficit immunitario, terapia con immunodepressori e antimitotici. La vaccinazione è da evitare durante la gravidanza e l’allattamento e nei bambini al di sotto dei 3 mesi dì vita.
La somministrazione del vaccino può causare, eccezionalmente, reazioni allergiche. Può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
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