| Meningite meningococcica |
È una malattia infettiva contagiosa, causata da un batterio: il meningococco. Il vaccino protegge solo contro alcuni gruppi di meningococchi che sono tra i più diffusi. La malattia, dopo un periodo di incubazione che varia da 2 a 10 giorni, si manifesta con sintomi acuti: febbre, forte mal di testa, nausea, spesso vomito, rigidità della nuca. Evolve di solito verso la guarigione dopo adeguata terapia antibiotica, ma può essere mortale nel 5-15% dei casi. Si trasmette soprattutto in luoghi chiusi e sovraffollati, per contatto diretto tra persona ammalata o portatrice e persona sana, attraverso goccioline emesse con gli starnutì o i colpi di tesse. Nel caso di un contatto stretto con una persona ammalata di meningite meningococcica e opportuno rivolgersi ad un medico per valutare la necessità di sottoporsi a profilassi con antibiotici. Epidemie si possono verifIcare in tutto il mondo, ma l’area dove la malattia è più frequente è l’Africa sub Sahariana. In questi Paesi si può prevenire evitando di frequentare luoghi chiusi e sovraffollati. È una vaccinazione che conferisce immunità contro la meningite causata da meningococco dei gruppi A, C, Y eW-135. Il ciclo vaccinale consiste in una singola dose che protegge dopo 7-14 giorni ed è efficace per tre anni. La vaccinazione è consigliata soprattutto a quei viaggiatori che prevedono di trascorrere lunghi periodi nei Paesi ad alto rischio oppure che per motivi di lavoro, volontariato o viaggi auto organizzati siano a stretto contatto con la popolazione locale. E obbligatoria per i viaggiatori che si recano in Arabia Saudita. La vaccinazione consiste in una iniezione sottocutanea nella regione deltoidea (parta alta del braccio). Di rado si possono verificare lievi reazioni nella sede di iniezione (arrossamento) e/o febbre transitoria. La somministrazione del vaccino può causare, eccezionalmente, reazioni allergiche. Può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni. Le controindicazioni alla vaccinazione sono malattie febbrili in atto allergie a componenti del vaccino. In caso di gravidanza, per precauzione, è consigliabile rinviare la vaccinazione. |