| Malaria |
Tra tutte le malattie infettive e parassitarie che interessano i Paesi a basso livello igienico-sanitario, la malaria è certamente la più diffusa e colpisce annualmente più di 100 milioni di persone. Le aree maggiormente a rischio sono concentrate nelle zone extraurbane dell’Africa tropicale e sub tropicale, dell’America meridionale (area amazzonica), dell’Asia centrale e Sud est asiatico. Nelle grandi città il rischio è inferiore. La malaria è una malattia causata da protozoi (chiamati plasmodi, di cui esistono quattro specie diverse), trasmessi all’uomo attraverso la puntura di una zanzara (anopheles), che punge nelle ore comprese tra il tramonto e l'alba successiva. Il rischio è proporzionale alla presenza di zone umide o paludose. Anche l’altitudine dei luoghi è importante, il rischio è molto ridotto sopra i 2000 metri di quota. L’intervallo tra la puntura della zanzara e l’esordio dei sintomi è variabile da un minimo di 1-2 settimane fino ad 8-10 mesi per alcune specie dì parassiti. La profilassi condotta in modo non ottimale può prolungare il periodo di incubazione ritardando l’esordio della malattia. La PREVENZIONE DELLA MALARIA si basa fondamentalmente sulla PROTEZIONE MECCANICA DALLE PUNTURE Dl ZANZARE (profilassi comportamentale) che va sempre instaurata anche quando i rischi di infezione sono bassi, e sulle MISURE DI PROTEZIONE FARMACOLOGICA (profilassi farmacologica o chemioprofilassi). Entrambe le misure riducono il rischio di contrarre la malattia MA NON LO ELIMINANO COMPLETAMENTE. I farmaci consigliati per la prevenzione della malaria sono quelli indicati dalla pubblicazione, aggiornata annualmente, dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) "Viaggi internazionali e salute". Come si manifesta la malaria? A seconda del tipo di parassita (plasmodio) responsabile della malattia, si possono avere quadri clinici diversi. I sintomi più frequenti sono: brividi, febbre, dolori muscolari e articolari, mal di testa, sudorazione. il trattamento terapeutico della malaria deve essere iniziato in tempi molto brevi, perché possono comparire complicazioni gravi e irreversibili. Per questo motivo è opportuno che il viaggiatore di ritorno da un’area malarica, che presenta uno o più dei sintomi descritti, si rivolga immediatamente al proprio medico curante, per gli accertamenti del caso. Infine una specificazione per viaggiatori internazionali che sono anche donatori di sangue intero:
In tutti i casi, i donatori di sangue devono informare il Centro Trasfusionale di aver fatto un viaggio e/o di aver assunto farmaci antimalarici. Profilassi farmacologica o chemioprofilassi(Questi farmaci sono indicati dalla pubblicazione dell’O.M.S. "Viaggi internazionali e salute”) A seconda delle aree malariche, i farmaci antimalarici indicati sono i seguenti:
CLOROCHINA: si assumono due compresse alla settimana da 250 mg di clorochina difosfato, pari a 150 mg di clorochina base (dose per adulti). Le compresse vanno assunte in un’unica somministrazione, sempre lo stesso giorno della settimana e alla stessa ora, con acqua e preferibilmente a stomaco pieno, iniziando una settimana prima dell’arrivo in area malarica, continuando per tutta la durata del soggiorno e per quattro settimane dopo aver lasciato l’area malarica. Si utilizza nelle zone dove i rischi sono genericamente bassi e stagionali e il Plasmodium falciparum è assente o sensibile alla clorochina. PROGUANILE: si assumono due compresse al giorno (dose per adulti). Le compresse vanno assunte in un’unica somministrazione ogni giorno alla stessa ora, con acqua e a stomaco pieno, iniziando uno o due giorni prima dell’arrivo in area malarica, proseguendo durante tutta la permanenza e per quattro settimane dopo aver lasciato l’area malarica. Abbinato alla clorochina si utilizza nelle zone dove il rischio è basso nella maggior parte delle aree. L’associazione dei due farmaci, clorochina e proguanil. conferisce una certa protezione nei confronti di Plasmodium falciparum. MEFLOCHINA: si assume una compressa alla settimana (dose per adulti),
sempre lo stesso giorno della settimana e alla stessa ora, con acqua e preferibilmente a stomaco pieno, iniziando una o due settimane prima dell’arrivo in area malarica, continuando per tutta la durata del soggiorno e per quattro settimane dopo aver lasciato l'area malarica. DOXICILLINA: si assume una compressa ai giorno (dose per adulti),
ogni giorno alla stessa ora, con acqua e preferibilmente a stomaco pieno. iniziando
uno o due giorni prima dell’arrivo in area malarica, continuando durante la permanenza e per quattro settimane dopo aver lasciato l’area malarica. Si utilizza nelle aree in cui i Plasmodi sono diventati resistenti anche alla meflochina
(es.aree di confine tra Cambogia. Myanmar-Birmania, Thailandia). Queste indicazioni (tipo di farmaco indicato per la chemioprofilassi a seconda dell’area di destinazione, le modalità di assunzione, ecc.) sono approfondite nel corso del colloquio con l’operatore del Settore Profilassi. |