L'epatite A è una malattia infettiva acuta causata da un virus.
La malattia, dopo un periodo di incubazione che varia da 15 a 50 giorni, può manifestarsi con febbre, malessere, disturbi gastrointestinali ed ittero (colorazione gialla della pelle). Frequentemente i disturbi non sono specifici (solo febbre e disturbi gastrointestinali) o
possono, soprattutto nel bambino, essere assenti. Il decorso è più grave nell’adulto, specialmente in concomitanza con infezioni da virus dell’epatite B e C. Non si ha cronicizzazione.
La trasmissione avviene prevalentemente attraverso acqua e cibi contaminati oppure, più raramente, attraverso contatti stretti, sangue o contatti sessuali con persone nelle quali la malattia sia in incubazione o in fase acuta.
Fino a pochi decenni fa l'Italia era un Paese con molti casi di questa malattia e la maggior parte della popolazione aveva anticorpi protettivi già dall'infanzia. Dagli anni ‘60, soprattutto nell'Italia centro-settentrionale e nelle persone con meno di quarant’anni, la presenza di anticorpi protettivi è più rara, quindi maggiore è il rischio di contrarre la malattia in età adulta.
I fattori di rischio più importanti per la malattia sono: il consumo di mitili crudi o non sufficientemente cotti o un viaggio all'estero in Paesi con condizioni igieniche scadenti.
Che cos’è l’epatite B?
È una malattia infettiva acuta causata da un virus.
La malattia, dopo un periodo di incubazione che varia da 45 a 80 giorni, può manifestarsi con disturbi gastrointestinali, febbre da ittero (colorazione gialla della pelle), ma nel 30-50% dei pazienti i sintomi sono vaghi o addirittura assenti. Evolve di solito verso la guarigione, ma si possono avere rare forme fulminanti. Può cronicizzare ed in una parte di questi casi evolvere in cirrosi o carcinoma epatico.
Alcune persone, una volta guarite dalla malattia, possono rimanere portatrici del virus.
Le persone ammalate o che abbiano la malattia in fase di incubazione oppure che abbiano superato la malattia ma che siano rimaste portatrici del virus, possono trasmettere l'epatite B:
- direttamente, attraverso il contatto di sangue o di liquidi organici (saliva, sperma, secrezioni vaginali) con le mucose o la cute abrasa di persone sane.
- indirettamente, attraverso la contaminazione di aghi o taglienti (ad es. rasoi), oppure attraverso oggetti di uso personale (ad
es.spazzolino da denti)
Il virus può sopravvivere nell’ambiente per più giorni.
VACCINAZIONE ANTIEPATITE A
E una vaccinazione che conferisce immunità contro l’epatite virale di tipo A.
Il ciclo vaccinale consiste in una dose, che inizia a proteggere entro 2 settimane. Una dose di rinforzo a distanza di 6-12 mesi dalla prima protegge per oltre 10 anni.
E consigliata alle persone che si recano in Paesi ad alta endemia, o in zone con condizioni igieniche carenti, agli
emofilici, ai tossicodipendenti, ai gravi epatopatici cronici, alle persone esposte professionalmente alla malattia (es.: addetti al trattamento dei liquami), agli omosessuali. ai conviventi e alle persone venute a contatto con malati di epatite A.
Ogni dose consiste in una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alta del braccio). Sono possibili lievi reazioni nella sede di iniezione (dolore, rossore e tumefazione) e/o modeste reazioni generali: febbre, cefalea, malessere.
La somministrazione del vaccino può causare, eccezionalmente reazioni allergiche. Può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
Le controindicazioni alla vaccinazione sono: malattie febbrili in atto, allergia ai componenti del vaccino. In caso di gravidanza, per precauzione, è consigliabile rinviare la vaccinazione.
VACCINAZIONE ANTIEPATITE B
E una vaccinazione che conferisce protezione contro l'epatite virale di TIPO B.
Il ciclo vaccinale comprende tre dosi, le prime due con un intervallo di 1 mese, la terza dopo 5 mesi dalla seconda. Non sono necessarie dosi di richiamo.
IN ITALIA LA VACCINAZIONE E' OBBLIGATORIA DAL 1991 PER TUTTI I NUOVI NATI E PERI BAMBINI AL 12° ANNO DI ETÀ'. E' CONSIGLIATA E GRATUITA PER LE SEGUENTI CATEGORIE DI CITTADINI: conviventi o contatti con portatori del virus, pazienti politrasfusi, emofilici, emodializzati, vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti, persone affette da lesioni croniche eczematose o psorisiche della cute delle mani, detenuti negli istituti di prevenzione e pena, persone che si recano per lavoro all'estero in aree di alta endemia, tossicodipendenti, omosessuali e soggetti dediti alla prostituzione, personale sanitario dipendente del Servizio Sanitario Nazionale, persone che svolgono attività di lavoro, studio, volontariato in sanità, personale religioso che svolge attività
nell'ambito dell'assistenza sanitaria, personale addetto alla lavorazione di emoderivati, personale appartenente alla Polizia di Stato, all'Arma dei Carabinieri, al Corpo della Guardia di Finanza, al Corpo della Guardia Forestale, al Corpo degli Agenti di custodia, ai Comandi dei Vigili del Fuoco ed ai Comandi dei Vigili urbani, addetti ai servizi di raccolta. trasporto e smaltimento dei rifiuti.
Ogni dose del vaccino consiste in una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alta del
braccio) Si possono verificare lievi reazioni nella sede di iniezione (irritazione transitoria, rossore e indurimento) e raramente modeste reazioni generali: stanchezza, febbre, cefalea, malessere, disturbi gastrointestinali.
Sono estremamente rari disturbi neurologici post vaccinali.
La somministrazione del vaccino può causare, molto raramente, reazioni allergiche.
Questa vaccinazione può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
Le contro indicazioni alla vaccinazione sono: malattie febbrili in atto, allergia ai componenti dei vaccino.
VACCINAZIONE ANTIEPATITE A + B
E una vaccinazione che conferisce immunità contro l’epatite A e l'epatite B.
Il ciclo vaccinale comprende tre dosi: la seconda dopo un mese dalla prima, la terza dopo 5 mesi dalla seconda. Protegge per oltre 10 anni.
Ogni dose consiste in una iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alla del braccio). Sono possibili lievi reazioni nella sede di iniezione (dolore, arrossamento, gonfiore). Raramente reazioni generali: febbre, cefalea, nausea, malessere. stanchezza, vomito. Sono estremamente rari disturbi neurologici post vaccinali.
La somministrazione del vaccino può causare, eccezionalmente reazioni allergiche. Può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni.
Le controindicazioni alla vaccinazione sono: malattie febbrili in atto, allergie ai componenti del vaccino.
la caso di gravidanza, per precauzione, è consigliabile rinviare la vaccinazione.
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