| Encefalite giapponese |
Si tratta di un’infezione virale acuta trasmessa all’uomo dalle zanzare. L’infezione riguarda le zone rurali (particolarmente quelle coltivate a riso) dell’Asia orientale, dal sub-continente indiano fino alle Filippine ed al Giappone e di parte dell’Oceania (isole del Pacifico). Essa è particolarmente frequente durante la stagione delle piogge fino all’inizio della stagione secca ed ha un andamento piuttosto grave. L’encefalite giapponese è provocata da un virus appartenente ai genere flavivirus, lo stesso a cui appartengono, anche i virus responsabili della dengue e della febbre gialla. Viene trasmesso all’uomo dalla puntura molto dolorosa di zanzare infette appartenenti al genere Culex, che pungono nelle ore di oscurità e semioscurità. Oltre che con misure di protezione personale e di controllo ambientale, l’encefalite giapponese può essere prevenuta per mezzo della vaccinazione. Attualmente il vaccino non è disponibile in Italia. Il vaccino antiencefalite giapponese Il vaccino antiencefaìite giapponese, prodotto in Giappone fin dagli anni '50, è di difficile reperimento in Europa. Si tratta di un vaccino a base di virus uccisi, da somministrare in un ciclo che prevede tre iniezioni, di cui la seconda dopo 7 giorni dalla prima, la terza dopo 23 giorni dalla seconda. Nelle persone particolarmente esposte a rischio (ad esempio coloro che si recano in zone dove sono in corso epidemie), la vaccinazione potrebbe essere effettuata nel luogo dì destinazione. Il vaccino contro l'encefalite giapponese è stato associato con frequenza a reazioni locali e generali in particolare a reazioni allergiche (orticaria, gonfiore delle labbra e della faringe). L’alta frequenza li queste reazioni allergiche sconsiglia l’uso del vaccino nella maggior parte dei viaggiatori, la vaccinazione è comunque sconsigliata nelle donne in gravidanza, nei bambini dì età inferiore ad un anno, oltre che nelle persone con storia di allergie. |