Dengue 

Si tratta di un’infezione virale acuta, trasmessa all’uomo dalle zanzare e diffusa sia in zone rurali che urbane del Sud-Est asiatico, dell’Oceania, del Sub-continente indiano, dei Caraibi, del Centro e Sud America ed in Africa.
E provocata da un virus appartenente al genere Flavivirus, lo stesso a cui appartengono anche i virus dell’encefalite giapponese e della febbre gialla. Viene trasmesso all’uomo dalla puntura di zanzare infette appartenenti al genere Aedes (soprattutto Aedes aegypti), che pungono principalmente durante le prime ore dopo l'alba e nel tardo pomeriggio, la puntura non è dolorosa ma provoca prurito.
La malattia si manifesta dopo un periodo d’incubazione (ossia il tempo che intercorre tra la puntura di zanzara e la comparsa dei sintomi clinici) di 5-7 giorni, in modo improvviso con febbre elevata, violento mal di testa, forti dolori agli occhi, ai muscoli ed alle articolazioni. Dopo 4-5 giorni compare un’eruzione cutanea maculo-papolosa. L’evoluzione della malattia è benigna, anche se il periodo di convalescenza è spesso molto prolungato. Una forma particolarmente grave di dengue (detta “emorragica") colpisce sopratutto i bambini al di sotto dei 10 anni, in Paesi del Sud-Est Asiatico, Pacifico ed America meridionale ed in India. Per la terapia è controindicato l’uso di farmaci contenenti acido acetilsalicilico (es.: ASPIRINA) che potrebbero favorire o peggiorare le forme emorragiche della malattia.
Anche per la dengue volgono le misure preventive individuali ed ambientali descritte a proposito dell'encefalite giapponese. Sono in corso studi approfonditi per la preparazione di un vaccino che tuttavia non risulta ancora disponibile.