Malattie trasmesse attraverso cibi e bevande

Il consumo di cibi e bevande contaminate da microrganismi patogeni è la causa della più frequente patologia legata ai viaggi, la diarrea del viaggiatore. E’ caratterizzata dalla comparsa di numerose scariche di feci liquide, è spesso accompagnata da nausea e dolori addominali, più di rado da febbre. Nella maggior parte dei casi i disturbi regrediscono spontaneamente nel giro di pochi giorni. Non esiste alcun vaccino contro la diarrea del viaggiatore e la prevenzione é basata unicamente sul rispetto delle raccomandazioni per evitare i rischi alimentari. 
Nei grandi complessi alberghieri il livello igienico dovrebbe essere tale da garantite la salute dei clienti. E’ comunque opportuno chiedere se l’acqua corrente è potabile e, in caso di risposta negativa, utilizzare acqua minerale anche per lavarsi i denti. 
In zone in cui l’igiene è scarsa, sono bevande sicure l’acqua minerale preferibilmente gassata, il tè. il caffè, la birra ed il vino. Quando si consumano bevande confezionate è utile ricordare che è meglio bere con una cannuccia (ovviamente personale), piuttosto che direttamente da contenitori di dubbia pulizia; l’unico accorgimento da adottare è asciugate la lattina o la bottiglia prima di aprirle, perché potrebbero essere contaminate da sporcizia o dall’acqua o dal ghiaccio in cui vengono conservate. Sono da evitare anche i succhi di frutta artigianali. Dove non si ritiene sicura l’acqua, anche il ghiaccio deve essere considerato potenzialmente contaminato. 
Per quanto riguarda gli alimenti, le modalità di contaminazione sono molteplici, di conseguenza, oltre alla cottura, sono importanti anche le modalità di conservazione, che non possono sempre essere verificate. Sono da considerare potenzialmente a rischio i cibi crudi, compresa la frutta già sbucciata e gli ortaggi. La frutta deve essere lavata e sbucciata personalmente da chi li consuma. 
Vanno evitati latte e latticini (formaggio e creme dolci), le preparazioni contenenti uova crude o poco cotte, i gelati artigianali, gli alimenti cotti da consumare freddi (es.roast-beef). 

QUINDI: 

A che cosa prestare attenzione? 
A tutti i cibi e le bevande, compreso il ghiaccio.

Bevande sicure:
Tè, caffè, infusi preparati con acqua bollente.
Bevande gassate contenenti anidride carbonica, compresa l’acqua minerale.
Birra e vino.

Cibi generalmente sicuri:
alimenti cotti, consumati ben caldi

Cibi a rischio:
Tutti gli alimenti crudi, vegetali compresi
Creme, dolci, gelati
Frutti di mare e pesce crudo
Insaccati
Carne (cruda o poco cotta, specialmente se tritata)
Tutti gli alimenti cotti e consumati freddi 

Cibi e bevande contaminate e comportamenti a rischio possono favorire la trasmissione non solo dei microrganismi che causano la diarrea del viaggiatore, ma anche di parassiti, virus e batteri che causano altre malattie infettive quali la febbre tifoide, il paratifo, il colera, le epatiti virali di tipo A e di tipo B, ecc. 

Il Ministero della Sanità, Direzione Generale dei Servizi dell’Igiene Pubblica, consiglia di prestare attenzione ai seguenti consigli di igiene e prevenzione, contro le malattie infettive intestinali:

  • Alimentarsi con cibi e bevande di sicura provenienza ed in perfetto stato di conservazione. Tenere lontani, per quanto possibile, gli insetti (es. mosche) soprattutto dagli alimenti.
  • Lavare accuratamente frutta e verdura; cuocere bene carni, verdure ed i “frutti di mare” di qualunque tipo (cozze, vongole, ecc..).
  • In mancanza di acqua sicuramente potabile, provvedere all’ebollizione della stessa per alcuni minuti o all’aggiunta di sostanze potabilizzanti, seguendo le istruzioni per il loro uso, prestare attenzione anche al ghiaccio perché se l’acqua è inquinata, è inquinato anche il ghiaccio con cui si prepara.
  • Non acquistare mai cibi, bevande, dolciumi, gelati presso venditori non autorizzati, spacci improvvisati, ecc.. Evitare nel modo più assoluto di consumare latte non bollito.
  • Frequentare locali pubblici che presentino buone condizioni igieniche (attenzione alle mosche, alla pulizia delle stoviglie, della biancheria da tavola e dei servizi igienici).
  • Curare nel modo più scrupoloso l’igiene personale, specie delle mani, che debbono essere lavate con acqua e sapone prima dei pasti e dopo aver usato il gabinetto.
  • Porre massima attenzione e precauzione nell’utilizzare i servizi igienici.
  • Fare il bagno soltanto in acque e spiagge lontane da scarichi di acque luride, utilizzare piscine che diano sufficienti garanzie d’igiene.
  • In caso di disturbi intestinali (specie diarrea), consultare subito il medico.

E’ utile in ogni caso stipulare un’assicurazione sanitaria internazionale, che copra le spese di assistenza, ricovero e dell’eventuale trasporto in Italia del paziente.