Vaccinazione antidiftotetanica

L
a difterite è una malattia infettiva contagiosa causata da un batterio. Colpisce le prime vie aeree. ma può anche provocare danni al sistema nervoso, al cuore, fegato e reni, a volte con possibili conseguenze mortali. Il batterio della difterite si trasmette sia per contatto diretto, tra persona ammalata o portatrice e persona sana, sia per via aerea attraverso le goccioline emesse con starnuti e colpi di tosse. Negli anni ‘90 sì é manifestata una importante epidemia negli Stati della ex-Unione Sovietica (CSI), con numerosi morti. Epidemie si verificano anche in Paesi in via di sviluppo. La principale misura di prevenzione della malattia è la vaccinazione di massa della popolazione, soprattutto in età pediatrica.
In Italia la vaccinazione contro la difterite é obbligatoria daI 1939 per tutti i nuovi nati, ma viene eseguita regolarmente soltanto dalla fine degli anni ‘60 con il vaccino combinato antidifterico­tetanico (DT), poi, successivamente, con il vaccino antidifterico-tetanico-pertossico (DTP). 

È una vaccinazione bivalente che conferisce immunità contro la difterite ed il tetano.

Il vaccino è disponibile nella forma pediatrica (TD) o nella forma per adulti (Td). E' offerto gratuitamente a tutta la popolazione.

Il ciclo vaccinale comprende tre dosi, le prime due con un intervallo di 1-2 mesi tra la prima e la seconda, la terza dopo 6-12 mesi dalla seconda.

Successivamente è opportuna una dose di richiamo ogni 10 anni, per mantenere la protezione nel tempo.
Ogni dose del vaccino combinato contro difterite e tetano consiste in una sola iniezione intramuscolare nella regione deltoidea (parte alta del braccio). Si possono verificare lievi reazioni nella sede di iniezione (arrossamento, indurimento, dolore) e occasionalmente febbre, stanchezza nausea, vertigini, dolori articolari.
E’ rara la comparsa di manifestazioni neurologiche temporanee.

La somministrazione del vaccino può causare, molto raramente, reazioni allergiche.

Questa vaccinazione può essere eseguita contemporaneamente ad altre vaccinazioni. 

Le controindicazioni alla vaccinazione sono: malattie febbrili in atto, allergia ai componenti del vaccino 

In caso dì gravidanza, per precauzione, è consigliabile rinviare la vaccinazione.