Trash_ico.jpg (2134 byte)   Trash arts

Di solito, con questo termine, si intende "Arte povera", arte di recupero, economica, da spazzatura.

Le interpretazioni possono essere tante, e dipendono sopratutto da chi le sta valutando nel "preciso istante" in cui le osserva.

Ho evidenziato il termine "preciso istante" non a caso, in quanto le valutazioni artistiche dipendono molto dallo stato d'animo in cui ci si trova nel momento in cui le si osserva.

Un'opera d'arte esprime uno stato d'animo, un'istantanea emotiva del momento in cui viene creata e viene tradotta con una serie di immagini od oggetti che traducono quelle emozioni, quegli stati d'animo in un particolare linguaggio che vale, probabilmente, solo per quell'istante.

Non è assolutamente necessario che un'opera conservi una memoria storica di un pensiero esprimibile e condivisibile con il resto del mondo, è un'alito, un'ebrezza momentanea, una piccola onda anomala che si fonde immediatamente con il marasma emotivo che ci confonde e ci sbatte quotidianamente contro le scogliere della vita.

Chi la incontra non può che incastonarla nella sua personale istantanea emotiva e darne una propria singolare interpretazione.


Le opere

La natura offre innumerevoli ispirazioni per creare opere singolari, come del resto, anche la civiltà moderna, con tutte le sue meraviglie, contraddizioni e ... scarti!

Proprio quest'ultimi, uniti con altri "scarti" della natura, possono dare vita a curiose interpretazioni dell'arte.

La galleria che segue è un esempio pratico di come possano essere recuperati e rivalutati alcuni tipi di rifiuti urbani e industriali.



Questo arazzo è stato realizzato con comune reggetta per imballaggio, oppurtunamente intrecciata, sono stati aggiunti gusci di noce come elementi ornamentali, frutto anch'essi di recupero di mensa.



Uno scarto industriale, la parte terminale di un   travetto, inutilizzabile per fini pratici, opportunamente intagliato, si trasforma in un oggetto decorativo.



Un vecchio vaso per sottaceti, trovato tra i rifiuti, con l'aiuto di qualche foglia secca e un po' di vernice, condito con un pizzico di fantasia, può trasformarsi in un gradevole centrotavola.


   
Anche le comuni damigianette da 5 litri, spesso ospitate dalle campane di recupero del vetro, dopo aver assolto al loro egregio compito di preservatrici del prezioso liquido, possono continuare ad impreziosire qualche angolo vuoto di casa.


         
Anche le bottiglie, sia di liquore, dalle forme particolari, che quelle comuni, possono fornire diverse idee originali.


Spero che questa piccola esposizione possa riportare alla memoria che il mondo puo essere fatto anche di piccole cose che gli altri rifiutano, che opportunamente rivalutate, possono essere migliori di tanti ammenicoli commerciali.

E poi, c'è la soddisfazione di aver creato qualcosa con le proprie mani e godere di quell' "onda emotiva" che pare riempia molto la vita.